Festival Valle d'Itria

Discussioni: per i neofiti che vogliono togliersi dei dubbi e per gli esperti che vogliono approfondire...

Moderatori: Berlioz, notung, Emanuele, paperino, legolas, chiarahhh

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi Raoul de Nangis il Mer Mag 26, 2010 1:28 pm

Renato des Grieux ha scritto:A Martina Franca dovrebbe venir reppresenata proprio la versione scaligera:
Versione Teatro alla Scala 1839
Revisione sui materiali autografi di Anders Wiklund
Proprietà Fondazione Donizetti di Bergamo


Anders Wiklund, se non erro, ha già curato altre edizioni donizettiane, essendo una edizione proprietà della Fondazione Donizetti non dovrebbero esserci problemi come nel passato... sono un po' stupito però che ci sia una edizione della versione scaligera 1839 quando proprio Donizetti la condannò e infatti non procurò il successo che avrebbe desiderato. Perché rappresentare un'opera già incisa, in un edizione non curata né voluta dall'autore, quando ci sono tanti altri titoli che aspettano di essere riconsiderati? boh, staremo a vedere questa nuova edizione, che immagino che registrerà la sempre fedele Dynamic (altrimenti l'operazione avrebbe meno senso ancora).
Des beaux jours de la jeunesse et du temps qui nous presse, dans une douce ivresse hâtons-nous de jouir!
Raoul de Nangis
 
Messaggi: 1182
Iscritto: Gio Dic 23, 2004 12:17 pm
Località: Nel Regno moresco di Granata

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi Dr.Malatesta il Mer Mag 26, 2010 1:46 pm

Raoul de Nangis ha scritto:Anders Wiklund, se non erro, ha già curato altre edizioni donizettiane, essendo una edizione proprietà della Fondazione Donizetti non dovrebbero esserci problemi come nel passato... sono un po' stupito però che ci sia una edizione della versione scaligera 1839 quando proprio Donizetti la condannò e infatti non procurò il successo che avrebbe desiderato. Perché rappresentare un'opera già incisa, in un edizione non curata né voluta dall'autore, quando ci sono tanti altri titoli che aspettano di essere riconsiderati? boh, staremo a vedere questa nuova edizione, che immagino che registrerà la sempre fedele Dynamic (altrimenti l'operazione avrebbe meno senso ancora).


Esatto: non ha alcun senso... Peraltro l'edizione incisa a Bergamo nell'88, sempre curata da Anders Wiklund (che collabora con Ricordi e la Fondazione Donizetti), si basa sulla versione originale (l'unica legittima). Credo che l'intento del Festival sia, con la scusa della filologia, semplificare le difficoltà di un ruolo scritto per Rubini (evidentemente superiori alle capacità della maggior parte dei tenori oggi a disposizione). Insomma spacciare esigenze pratiche per cura filologica è altra conferma al livello di questo Festival (e fa il paio con le falsità dichiarate per la Rodelinda)
Dr.Malatesta
 
Messaggi: 436
Iscritto: Mer Gen 23, 2008 3:06 pm

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi Renato des Grieux il Mer Mag 26, 2010 2:17 pm

Ma non è Magrí lo stesso tenore che cantò non molto tempo fa un altro ruolo impervio come quello di Fernando nel "Marin Faliero"? Come se la cavò'
Nel l'occhio tuo profondo
io leggo il mio destin;
tutti i tesor del mondo
ha il tuo labbro divin!
Avatar utente
Renato des Grieux
 
Messaggi: 1897
Iscritto: Gio Ago 05, 2004 6:19 am
Località: Brema

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi Dr.Malatesta il Mer Mag 26, 2010 2:35 pm

Renato des Grieux ha scritto:Ma non è Magrí lo stesso tenore che cantò non molto tempo fa un altro ruolo impervio come quello di Fernando nel "Marin Faliero"? Come se la cavò'


Molto male: ho visto entrambe le recite di Bergamo. La parte, seppur accorciata, resta proibitiva. Persino Blake aveva difficoltà nella seconda aria.
Dr.Malatesta
 
Messaggi: 436
Iscritto: Mer Gen 23, 2008 3:06 pm

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi dandinos il Ven Lug 16, 2010 9:47 am

qualcuno ha ascoltato ieri sera su radio 3 Napoli milionaria???
dandinos
 
Messaggi: 742
Iscritto: Mer Ago 16, 2006 6:38 pm
Località: bari

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi HenryTWizard il Ven Lug 16, 2010 10:02 am

Dr.Malatesta ha scritto:
Raoul de Nangis ha scritto:Anders Wiklund, se non erro, ha già curato altre edizioni donizettiane, essendo una edizione proprietà della Fondazione Donizetti non dovrebbero esserci problemi come nel passato... sono un po' stupito però che ci sia una edizione della versione scaligera 1839 quando proprio Donizetti la condannò e infatti non procurò il successo che avrebbe desiderato. Perché rappresentare un'opera già incisa, in un edizione non curata né voluta dall'autore, quando ci sono tanti altri titoli che aspettano di essere riconsiderati? boh, staremo a vedere questa nuova edizione, che immagino che registrerà la sempre fedele Dynamic (altrimenti l'operazione avrebbe meno senso ancora).


Esatto: non ha alcun senso... Peraltro l'edizione incisa a Bergamo nell'88, sempre curata da Anders Wiklund (che collabora con Ricordi e la Fondazione Donizetti), si basa sulla versione originale (l'unica legittima). Credo che l'intento del Festival sia, con la scusa della filologia, semplificare le difficoltà di un ruolo scritto per Rubini (evidentemente superiori alle capacità della maggior parte dei tenori oggi a disposizione). Insomma spacciare esigenze pratiche per cura filologica è altra conferma al livello di questo Festival (e fa il paio con le falsità dichiarate per la Rodelinda)


Sacrosanta verità!
:clap:
"...eviterei l'ascolto per Radio, farebbe solo del male."(Liuc, Falstaff a Bologna ,giugno 2007)
official web site: http://www.enricostinchelli.it
Avatar utente
HenryTWizard
 
Messaggi: 9493
Iscritto: Gio Set 26, 2002 2:01 pm

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi mascherpa il Ven Lug 16, 2010 10:20 am

Dr.Malatesta ha scritto:...spacciare esigenze pratiche per cura filologica...

Déjà vu, déjà veçu...
La cultura è pericolosa ma, cosa ancor più grave, non porta voti (dottorcajus, 3.XII.2009)

Persino nell'opera c'è un po' di lavoro per i musicisti (Hugues Cuénod a Giuseppe Di Stefano)
Avatar utente
mascherpa
 
Messaggi: 7511
Iscritto: Mer Apr 28, 2004 3:12 pm
Località: Milano

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi Maurizio Dania il Mar Lug 27, 2010 11:09 pm

Napoli milionaria: sto meditando la frase che ho letta sul sito del fans club Tiziana Fabbricini:"Alfonso Antoniozzi riceve la "maschera" di Gennarino che resterà per sempre il volto di Eduardo: la sua interpretazione musicale e attoriale è altissima. Anche la Amalia di Tiziana Fabbricini non potrebbe avere una gestualità più idonea, rischiando coraggiosamente la purezza dell' emissione nel vortice di una vocalità implacabile". Napoli milionaria a Martina Franca. Che significa vocalità implacabile? Su Antoniozzi non avevo dubbi. Il soprano quindi continua ad essere una grande attrice. Vocalmente discutibile. I pregi sono sempre quelli, i difetti, anche. Basta ascoltare. Con tutto ciò va detto che la signora si esibiva con la morte nel cuore per la scomparsa del padre, per cui merita rispetto e simpatia. Venature di tristezza e professionalità indiscutibile si sono fuse in un incontro da grande interprete. Non analizzo l'opera punto per punto perchè non ha nessun significato e perchè ne ho solamente ascoltato la registrazione, però sono convinto che Tiziana Fabbricini meriterebbe ancora di cantare a Martina Franca, ma non solo; sono convinto che, mentre altre signore si esibiscono su palcoscenici prestigiosi solo in virtù del fatto che hanno alle spalle agenzie importanti, ella sarebbe in grado di accontentare le esigenze di un pubblico competente a livello internazionale se solo ne avesse le occasioni.
Colgo l'occasione per riprendere l'argomento che già ho trattato su altri fogli telematici e non: è un peccato perdere l'opportunità di ascoltare la signora a Milano, a Torino, a Bologna, a Firenze, oppure a Vienna o nei molti teatri tedeschi che certo più di altri potrebbero inserire in cartellone le opere che oggi sono alla portata della Fabbricin. Ella è capace di dare loro vita, spirito innovativo, vivacità e di indulgere quel recitar cantando, non necessariamente verista, che viene apprezzato anche da personaggi quali Placido Domingo e Renata Scotto.
Invito quindi qualche amico, serio agente ad occuparsene seriamente. La Fabbricini merita altre occasioni. Lasciamoci alle spalle gli errori commessi, la stessa Traviata con Muti (fu un successo), e la Lucia in cui la Devia aveva colpe maggiori delle sue. Son trascorsi anni: Gavazzeni è morto, la signora Mazzola ha convinto solo pochi intimi, e il soprano astigiano è cresciuto, con fatica, aggrappata alla vita ed alla propria personalità, alla convinzione di voler cantare, provando e riprovando, scivolando e rialzandosi, con coraggio e forza di volontà: non è solo la voce ad essere maturata per repertori inconsueti, ma difficili da eseguire, che solo in Italia non vengono sovente rappresentati, ma è la donna ad essere maturata quanto il soprano; non ci sono due Fabbricini, ma una sola e vale il caso di ascoltarla su palcoscenici importanti.
Chi non ama la musica, invecchia prima degli altri.
Avatar utente
Maurizio Dania
 
Messaggi: 1880
Iscritto: Sab Feb 11, 2006 2:11 am
Località: Asti, Torino, Venezia

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi Fra' Melitone il Mar Lug 27, 2010 11:57 pm

Maurizio Dania ha scritto:Son trascorsi anni: Gavazzeni è morto, la signora Mazzola ha convinto solo pochi intimi...


Son trascorsi gli anni, ma evidentemente la piaga non è guarita. Ti pare di fare un buon servizio alla Fabbricini insistendo sulla presunta rivalità con "l'altra"? Vogliamo smetterla, piuttosto, con i fanatismi isterici (ancora ci ricordiamo il pandemonio suscitato a Parma per la "sostituzione" nel fatidico MACBETH che, complice la mia registrazione "impiccionesca", diede materiale a ben due puntate della Barcaccia) che non giovano certo all'Artista?

Io ero alla seconda recita di NAPOLI MILIONARIA! è posso testimoniare -di fatto lo si potrà leggere in Spagna poichè la mia recensione aprirà la cronaca internazionale di Opera Actual- la prova superlativa di Tiziana Fabbricini, senza invocare situazoni personali. Sul temperamento, l'efficacia teatrale e la relativa tenuta musicale nel ruolo di Amalia che la vede, praticamente, protagonista assoluta e perennemente in scena, non si discute e si potrà vedere presto nel dvd commerciale che, mi è stato anticipato, verrà in breve pubblicato.

Meriterebbe di calpestare più frequentemente le scene, specie italiane? Senz'altro! Ma come lei tante/tanti altri, compresa Denia Mazzola, che qualche cosa l'ha pur detta non solo a "pochi intimi" ed indipendentemente dal suo illustre marito.

Un caro saluto!
Ho un rapporto conflittivo con tutti i Padri Guardiani e non mi prendo mai sul serio, anche se spesso devo far finta d'essere intelligente.
Avatar utente
Fra' Melitone
 
Messaggi: 2796
Iscritto: Gio Ott 07, 2004 9:46 pm
Località: Hornachuelos

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi Syrio il Mer Lug 28, 2010 10:50 am

Almeno da ascoltatore di CD, formato prevalentemente su di essi, anche se non sono proprio a digiuno di ascolti dal vivo, vorrei elogiare la cantante Denia Mazzola, che conosco solo in disco, ma che mi ha colpito per corposità di voce e sopratutto per aver messo il suo talento al servizio della riscoperta di titoli abbandonati, coadiuvata da orchestre e direttori veramente bravissimi e incisioni DDD che rendono la bellezza e la ricchezza musicale dei lavori eseguiti. Io personalmente della collana discografica che pubblica le rarità con la collaborazione di questa cantante e di quella orchestra ho due titoli: Marion Delorme (Ponchielli) e Resurrezione (Alfano) e lei, Denia, ha questo modo di cantare nervoso, quasi alla Magda Olivero e veramente da elogiare che ci metta l'animo e la passione nel cantare ruoli rari e poco scrutati come i due titoli sopra.
Quanto invece al Gianni di Parigi, ho il CD dell'ultraacuto Morino e che, sentendolo, m'immagino il tipo di problema che affronta un direttore che si decide per quest'opera! Non sapevo che c'era un'altra versione, ma se ce n'è un'altra, mi viene da pensare che è una versione meno acuta almeno per il tenore di questa che ho io, perché Morino in questa va oltre l'immaginabile e supera se stesso ai limiti degli acuti. Beh, una prova veramente storica per gente che ha i superacuti, ho l'impressione che supera i vari Matteuzzi e altri!
Avatar utente
Syrio
 
Messaggi: 149
Iscritto: Ven Lug 23, 2004 2:21 pm
Località: Roma

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi Maurizio Dania il Mer Lug 28, 2010 8:03 pm

Fra' Melitone non c'è alcun senso di fanatismo isterico. Per come la vedo io non intendo rendere nè un buon servizio, nè un cattivo servizio alla signora Fabbricini. Ti prego di cogliere l'aspetto positivo di quanto ho scritto. Nè ho accennato a rivalità. Se diamo ancora un senso alle parole. Rimane il fatto che non mi resta che augurare al soprano astigiano la fortuna che merita, tanto da renderle almeno in parte, ciò che la presunzione e la cattiveria di altri, le hanno tolto. Vorrei vedere se la ferita non facesse ancora male ancora dopo anni a chiunque altro, fosse stata impedita un'onorevole e forse importante carriera, in qualsiasi campo di attività, solo perchè qualcuno molto potente ed idolatrato gli ha fatto terra bruciata intorno. (Quel qualcuno doveva dirigerla nel Poliuto). Poi non discuto sul valore intellettuale e sulle attitudini direttoriali del maestro Gavazzeni.
P.S. Comunque non scriverò più nulla sulla Fabbricini dato che qualsiasi cosa esprima provoca pruriti e strane allergie. Voglio solo ripetere che esprimo sempre e solo delle opinioni mie, scevre da qualunque interesse e mi limito a raccontare i fatti. Facendo un esempio calcistico, Maradona fece cose splendide giocando a calcio: è stato simpatico, è simpatico, per me è il più grande calciatore di sempre. Contro l'Inghilterra fece un goal partendo da metà campo, semino' mezza squadra inglese. Vinse da solo o quasi un Campionato del mondo. Cosa che Baggio sfiorò, pur meritandolo. Eppure viene ancora appellato "La mano de Dios". Frà Melitone, a volte basta un episodio, magari di poco conto, forse neppure onesto, ma a distanza di anni certe cose rimangono dentro, sulla pelle del protagonista e nei cuori o nelle menti di quanti vissero quell'episodio. Anche degli avversari. Si può essere stufi fin che si vuole...ma è così.
Chi non ama la musica, invecchia prima degli altri.
Avatar utente
Maurizio Dania
 
Messaggi: 1880
Iscritto: Sab Feb 11, 2006 2:11 am
Località: Asti, Torino, Venezia

Re: Festival Valle d'Itria

Messaggiodi dandinos il Lun Ago 02, 2010 2:51 pm

ci sarà qualcuno stasera per la Rodelinda???
io ci sono :)
dandinos
 
Messaggi: 742
Iscritto: Mer Ago 16, 2006 6:38 pm
Località: bari

Precedente

Torna a Parliamo d'OPERA

Chi c’è in linea

Visitano il forum: MSN [Bot], orphicus, Rossini77 e 7 ospiti


SemiOutlined phpBB3 Style © 2007 Semi_Deus |        Home |  Contact |  RSS Feed