Anch’io ho seguito tutto il Lohengrin di apertura, sono sempre più intrippato da questa vera e propria, quanto strana, religione Wagneriana,
spero di non diventare un ortodosso o estremista ma comunque di poter accedere un giorno al Wallhalla di Bayreuth (per ora l’ho annusato da fuori)!
Io ho apprezzato la direzione, forse il mio giudizio in un certo qual modo positivo è determinato dalla scarsa frequentazione di quest’opera (l’ho vista dal vivo solo 1 volta a Londra con botha/lohegrin e direzione di Bychkov che non mi è piaciuta, e l’ho ascoltata poco di più), però non l’ ho trovato pessima
condivido l’analisi del taglio drammatico e l’assenza di alcun richiamo alla favola, però la scelta drammatica non mi è dispiaciuta e comunque è stata seguita coerentemente dall’inizio alla fine, forse anche in accordo con il taglio registico come alcuni commentatori hanno dichiarato (immaginare un suono fiabesco con l’immagine dei topi visti nelle foto forse sarebbe stato troppo),
a me è piaciuto il suono ed il timbro dell’orchestra ed il taglio drammatico, forse se una pecca và evidenziata è stato un eccesso di retorica e pesantezza in vari passaggi,
inoltre concordo sul fatto che nel terzo atto ci sono stati notevoli ed evidenti sbandamenti, quelli sì molto censurabili,
anche a me è piaciuto Kaufmann,
premetto che l’ingresso per me è stato tremendo e stavo per chiudere la radio, le mezzevoci con cui si è rivolto al cigno sono state estremamente indicative di quel difetto strutturale del suo canto molto forzato di gola e con le mezzevoci MAI poggiate sul fiato, poi però il cambio repentino di accento ben evidenziato da Paolo mi ha fatto dimenticare subito l’orrore e predisposto positivamente a seguirne il seguito,
molto bravo nel resto dell’opera, ed anche le altre mezzevoci, tipo quelle del terzo atto, pur sempre caratterizzate dallo stesso difetto, stavolta sono state meglio emesse, gli acuti sono centrati e sonori anche se non squillanti…. c’è la recitazione, mi sembra ci sia il personaggio in utte le sfaccettature…certo non è il tenore giovanil squillante che qualcuno vorrebe sentire per questo personaggio, però Lohengrin c’era.
Non male secondo me l’Araldo, la Dasch effettivamente tende quasi sempre al grido nell’acuto, però le intonazioni ed il personaggio ci sono, ottimo il coro, in bianco e nero le altre prestazioni inclusa la Ortud eccessivamente dura
io oggi replico l'ascolto, voglio seguire anche il RING