A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi Syrio il Mer Lug 28, 2010 12:20 pm

Forte..
(( :o ))

... pochi ma buoni appassionati di traduzioni ritmiche di opere...

Faccio un altro spero buono acquisto a proposito.. premetto: mai sentito un opera di Wagner.. mi si sta presentando, su un bello scaffale, l'occasione.. è Parsifal.. è d'archivio.. è in italiano.. è cantata dalla Diva.. Ho in fase di metabolizzazione Fidelio in italiano con Christoff e Valletti e vorrei comprare quel Parsifal, spero di aprire bene con Wagner...
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi mascherpa il Mer Lug 28, 2010 1:42 pm

Quello, ancor prima e piú che il Parsifal della Callas (e di Christoff), è il Parsifal del grandissimo Vittorio Gui. Il suono non è splendido, la traduzione è certamente vecchiotta, ma concordo che possa essere un buon inizio.

Da Napoli, qualche anno dopo, esiste anche una registrazione d'un Lohengrin con la Tebaldi.
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi Berlioz il Mer Lug 28, 2010 4:45 pm

mascherpa ha scritto: è il Parsifal del grandissimo Vittorio Gui.


Cocnrodo appieno. Ci sono un po' di tagli, ma la direzione e' spelndida, imho. Mobilissima e scorrevolissima. Mi verrrebbe da dire che anticipa quella di Boulez (a mio avviso il piu' grande direttore di Parsifal)
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi paperino il Mer Lug 28, 2010 8:38 pm

Syrio ha scritto:Fidelio in italiano con Christoff e Valletti.....


Credo ti sbagli. In quel Fidelio i tenori sono Berdini e Monti.
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi mascherpa il Gio Lug 29, 2010 12:31 pm

Cercando tutt'altre cose, mi sono imbattuto in un programma della Fenice che contiene la vecchia traduzione ritmica dell'Ariadne auf Naxos (Schanz, 1925): quella che fu usata per la prima esecuzione italiana dell'opera, al "Teatro di Torino" diretto da Vittorio Gui (che "dovette" bissare il quintetto delle maschere e non a caso sta cominciando a "rivolversi" in questo discorso... come l'integrale di đQ/T nei calcoli di Clausius).

Ecco l'indirizzo:
http://musicologia.unipv.it/girardi/ariadne.pdf

Se quindi Syrio compera un'Arianna in italiano, ha ottime probabilità che il testo sia quello.
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi Berlioz il Gio Lug 29, 2010 1:01 pm

A me piacerebbe tantissimo ascoltare un Anello del Nibelungo
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi mascherpa il Gio Lug 29, 2010 1:10 pm

Per bilanciare sí audaci intenti, ho deciso che stasera mi sentirò Ein Maskenball: nell'ineguagliata direzione di Fritz Busch.
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi Berlioz il Gio Lug 29, 2010 1:12 pm

mascherpa ha scritto:ome l'integrale di đQ/T nei calcoli di Clausius).


PS. Sublime al finezza del differenziale tagliato
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi Berlioz il Gio Lug 29, 2010 1:13 pm

mascherpa ha scritto:Per bilanciare sí audaci intenti, ho deciso che stasera mi sentirò Ein Maskenball: nell'ineguagliata direzione di Fritz Busch.


Sono alla ricerca di una Vedova allegra in olandese
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi mascherpa il Gio Lug 29, 2010 1:17 pm

Berlioz ha scritto:Sono alla ricerca di una Vedova allegra in olandese

Non dovrebbe esserti impossibile trovarla, se consideri che per almeno un ventennio dopo la guerra l'uso del tedesco fu pressoché tabú in Olanda.
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi Berlioz il Gio Lug 29, 2010 1:29 pm

mascherpa ha scritto:
Berlioz ha scritto:Sono alla ricerca di una Vedova allegra in olandese

Non dovrebbe esserti impossibile trovarla, se consideri che per almeno un ventennio dopo la guerra l'uso del tedesco fu pressoché tabú in Olanda.


Il mio huisgenoot olandese dice che quando parlo olandese lo faccio con accento tedesco, questo perche'
la pronuncia alla tedesca di parole come Gezelligheid e' molto piu' naturale, almeno per me, che non la pronuncia olandese. Da qui il suo avvertimento: Edo, e' molto meglio sembrare italiani che tedeschi...

PS: Gezelligheid e' parola intraducibile, la cui migliore definizone e', secondo me, OCSSBQSI, O come si sta bene quando siamo insieme
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi mascherpa il Gio Lug 29, 2010 1:41 pm

Il Dizionario Pons traduce il tedesco Geselligkeit con "vita di società", ma secondo me è completamemte fuori. Potrei semmai condividere "socievolezza", che però impoverisce non poco il concetto. Si tratta davvero d'una parola intraducibile, come la celebre Gemütlichkeit, per il quale lo stesso Pons sfodera un piú credibile "aria di casa".
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi Berlioz il Gio Lug 29, 2010 1:44 pm

mascherpa ha scritto:Il Dizionario Pons traduce il tedesco Geselligkeit con "vita di società", ma secondo me è completamemte fuori. Potrei semmai condividere "socievolezza", che però impoverisce non poco il concetto. Si tratta davvero d'una parola intraducibile, come la celebre Gemütlichkeit, per il quale lo stesso Pons sfodera un piú credibile "aria di casa".


Infatti, Geselligkeit e Gezelligheid sono falsi amici. Gemütlichkeit e' forse piu' vicina come idea.
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi mascherpa il Gio Lug 29, 2010 1:48 pm

Berlioz ha scritto:
mascherpa ha scritto:ome l'integrale di đQ/T nei calcoli di Clausius).


PS. Sublime al finezza del differenziale tagliato

Nel 1967, senza quel "taglietto" l'esame di chimica fisica aveva buone probabilità di finire in fretta...
Ultima modifica di mascherpa su Gio Lug 29, 2010 1:49 pm, modificato 1 volte in totale.
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Re: A proposito di librettistica e di traduzioni ritmiche

Messaggiodi mascherpa il Gio Lug 29, 2010 1:48 pm

Credo che abbiamo stabilito un nuovo record di OT.
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